🛴 Monopattini elettrici: la rivoluzione attesa… ma con qualche intoppo burocratico
Nei mesi scorsi l’Italia ha introdotto importanti novità nel Codice della Strada per regolare definitivamente la circolazione dei monopattini elettrici. Dopo anni di sperimentazioni, ordinanze comunali e regole poco chiare, il legislatore ha deciso di stabilire criteri certi per la circolazione di questi mezzi ormai diffusissimi nelle città italiane.
Tra le principali novità c’erano due punti chiave:
🔹 l’introduzione di una targa identificativa per ogni monopattino elettrico, collegata a una piattaforma digitale;
🔹 la copertura assicurativa obbligatoria per tutelare terzi in caso di danni o incidenti.
Queste misure – pensate per rendere più sicura e responsabile la mobilità elettrica – tuttavia stanno procedendo a passo più lento del previsto.
⏳ Quando entra in vigore l’obbligo? Tutto rimandato ad aprile
Secondo il nuovo Codice della Strada, l’obbligo di targa e di assicurazione avrebbe dovuto scattare a marzo 2026. Ma qualcosa è andato storto: la piattaforma digitale per richiedere il contrassegno identificativo non è ancora operativa. E senza questo portale, non è possibile ottenere la targa e quindi nemmeno attivare l’assicurazione.
👉 Di conseguenza, l’entrata in vigore dei nuovi obblighi viene rinviata con ogni probabilità ad aprile 2026. L’attivazione del sistema digitale era infatti una condizione inderogabile per far partire l’intero meccanismo.
📌 Perché il ritardo è così significativo?
Il problema è tecnico ma molto concreto:
🔸 il decreto ministeriale che ha definito modalità e costi del cosiddetto “targhino” prevedeva l’attivazione della piattaforma entro 90 giorni, ma i termini sono scaduti e il portale non è attivo;
🔸 senza la piattaforma, i proprietari non possono richiedere la targa né associare una polizza assicurativa al proprio monopattino;
🔸 di fatto, quindi, tutte le regole restano sulla carta senza poter essere applicate.
Questo ritardo non solo genera confusione nei cittadini, ma ha anche impatti concreti sul mercato della mobilità: molti operatori dello sharing e molte assicurazioni sono in attesa di certezze normative per adeguare offerte e servizi.
⚠️ Cosa succede fino ad aprile? Le sanzioni restano teoriche
Fino all’entrata in vigore della targa e dell’assicurazione obbligatoria, non possono essere applicate sanzioni né multe legate a questi obblighi – proprio perché non esiste un sistema per accertare il rispetto delle norme.
In teoria, una volta in vigore, la legge prevede una sanzione da 100 a 400 euro per chi circola senza targa o senza copertura assicurativa, e l’obbligo di stipulare una polizza che copra la responsabilità civile verso terzi.
🛠️ Un’occasione per migliorare la sicurezza?
L’obbligo di assicurazione rappresenta un passo importante: garantisce che, in caso di incidente, ci sia copertura finanziaria per danni a terzi, come pedoni, ciclisti, auto o altri utenti della strada.
Tuttavia, il ritardo organizzativo getta un’ombra su tutta la riforma, mostrando come anche le migliori intenzioni possano essere messe in difficoltà da lacune tecniche o tempistiche non rispettate.
🗣️ Conclusione: verso un nuovo equilibrio della mobilità urbana
I monopattini elettrici sono ormai parte integrante della mobilità quotidiana nelle città italiane. L’introduzione di regole più stringenti – targa, assicurazione e presto anche casco in molti contesti – è utile per rendere la circolazione più sicura e responsabile.
Ma per funzionare davvero, queste regole devono essere chiare, operative e applicabili nella pratica. Il rinvio ad aprile non è un fallimento, ma rappresenta l’ennesima sfida di una normativa che deve fare i conti con l’innovazione tecnologica e con l’uso reale che milioni di cittadini fanno dei monopattini ogni giorno.
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